Le relazioni di coppia sono cambiate più negli ultimi dieci anni che nei tre decenni precedenti. Gli orari di lavoro sono diventati più impegnativi, i viaggi per motivi professionali sono comuni anche tra le coppie giovani, e buona parte della comunicazione quotidiana passa attraverso uno schermo prima ancora che attraverso una conversazione faccia a faccia. In questo contesto, non sorprende che la tecnologia abbia iniziato a giocare un ruolo anche nella vita intima delle coppie.
Non si tratta di sostituire il contatto fisico né di trasformare l'intimità in qualcosa di meccanico. Si tratta di dare strumenti alle coppie che, per circostanze reali, trascorrono del tempo separate, e che cercano di mantenere una connessione che vada oltre un messaggio di testo o una videochiamata.
Cosa offre davvero un'app connessa
Un'applicazione come ActiveJoy® non è un capriccio tecnologico aggiunto a un prodotto, è la parte che trasforma un giocattolo intimo in un canale di comunicazione. La funzione di sincronizzazione permette a due persone, ovunque si trovino, di condividere un'esperienza in tempo reale. La modalità video aggiunge un ulteriore livello di vicinanza, perché la reazione dell'altro smette di essere qualcosa che si immagina e diventa qualcosa che si vede.
Ci sono tre aspetti che di solito preoccupano chi lo prova per la prima volta, e vale la pena spiegarli con chiarezza.
Privacy. L'uso dell'app non richiede una registrazione con dati personali completi né il collegamento con i social network. La connessione tra dispositivi si stabilisce in modo diretto e anonimo, cosa che molte coppie apprezzano particolarmente quando uno dei due è più riservato su questo tipo di argomenti.
Facilità d'uso. La connessione automatica tra dispositivi elimina l'attrito tecnico che qualche anno fa scoraggiava molte coppie. Non serve configurare nulla di complicato, l'accoppiamento avviene in pochi secondi.
Controllo condiviso. Nessuno dei due perde autonomia sulla propria esperienza. La tecnologia accompagna, non sostituisce la comunicazione preventiva su ciò che a ciascuno piace o non piace.
La distanza non è più quella di una volta
Vent'anni fa, una relazione a distanza dipendeva quasi interamente da telefonate e lettere. Oggi le coppie separate da lavoro, studio o qualsiasi altra circostanza hanno a disposizione modi di mantenere l'intimità che prima erano impensabili. Questo non risolve tutte le sfide che comporta la distanza, ma riduce una delle sensazioni più difficili da gestire, quella della disconnessione fisica prolungata.
Le coppie che integrano questo tipo di strumenti non lo fanno perché manca qualcosa nella loro relazione, lo fanno perché vogliono aggiungere qualcosa. Questa differenza è importante e conviene tenerla presente quando si parla dell'argomento, sia all'interno della coppia sia in qualsiasi contenuto che se ne scriva.
Una conversazione che vale la pena avere
Se c'è una raccomandazione che si ripete tra chi lavora in terapia di coppia, è che qualsiasi nuovo strumento introdotto nell'intimità va discusso prima tra i due. Non per obbligo, ma perché la conversazione stessa già rafforza la relazione. La tecnologia funziona meglio quando accompagna qualcosa che già esiste, non quando viene usata per coprire un vuoto di comunicazione.
In questo senso, un'app come ActiveJoy® non è la soluzione a una relazione che non funziona, è una risorsa in più per una relazione che già funziona e che cerca di continuare a crescere, anche quando la distanza fisica si frappone.





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